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mercoledì 15 ottobre 2008

Verde e zafferano



Alla fine di luglio a Rimini, nell'ambito della manifestazione "Incontro con l'autore" ho assistito alla presentazione del libro di Carmen Lasorella "Verde e zafferano. A voce alta per la Birmania". Non ho potuto fare a meno di comprarlo. Un libro, un reportage, la storia di una donna Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace 1991. Leader dell'opposizione al regime militare birmano che ha scelto la strada della non violenza per giungere alla democrazia. Leader della Lega Nazionale per la Democrazia, vincitrice delle ultime elezioni democratiche del paese nel 1990 ... Ma i militari hanno rifiutato di convalidare la sua vittoria e l'hanno messa agli arresti domiciliari.


E' trascorso un anno dalle marce di protesta dei monaci contro il regime di Rangoon soffocate nel sangue. Un libro per conoscere la Birmania che come scrive l'autrice

"è un mondo a parte, che rovescia il linguaggio dei segni e il senso dei colori: verde la paura, zafferano la speranza."

Il colore delle uniformi, verde, e quello delle vesti dei monaci, zafferano.
Un libro che mette in evidenza la realtà del regime, invisibile agli occhi del turista dove l'oro delle pagode e gli itinerari turistici offuscano ciò che è la vera vita quotidiana.

Un libro vero, duro, che apre gli occhi che mi ha fatto conoscere ciò che prima ignoravo e che proietta nella realtà di questo Paese, perchè nessuno di noi possa più dire "è un luogo troppo lontano, non può riguardarmi".



venerdì 6 giugno 2008

Frida Khalo



Fino a domenica scorsa non sapevo neanche chi fosse. Durante un escursione con un gruppo di Pennabilli, un’insegnante d’arte mi ha parlato di questa pittrice messicana e della sua vita. La cosa sembrava finita lì, poi in ufficio, un paio di giorni fa, un collega, amante della pittura, mi ha parlato ancora di lei. Ieri girando per i blog mi è capitato ancora sott’occhio il nome di Frida Kahlo, senza che avessi cercato di lei.

La pittrice nata nel 1907 ha avuto una vita piuttosto travagliata.

Dapprima colpita da poliomelite all’età di 6 anni, poi un incidente in tram quando, appena diventata maggiorenne, la rende invalida e le preclude anche la gioia della maternità.

Durante la lunga convalescenza, Frida incomincia a dipingere.





In lei sono presenti sia l'enorme desiderio di vivere sia quel dolore che non la lascerà mai.

Un legame forte per la sua terra e la politica. Un amore intenso e profondo per il pittore messicano muralista Diego Rivera di 20 anni più grande. Anche da questa esperienza Frida ne trae amore e dolore: il matrimonio e il tradimento. Fingere di non vedere per non soffrire.

Nella sua pittura emerge forza, disperazione, tristezza, gioia, e in tutte le sue opere c’è traccia di queste emozioni forti e controverse.

Morì a 47 anni.

Una donna orgogliosa, caparbia, fragile, sensibile. Una donna che dovrebbe essere ricordata per i suoi dipinti ma anche per le sue esperienze di vita.





 
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