sabato 3 maggio 2008

Seppie con i piselli

Questo piatto ha origini tipiche del nord Africa e probabilmente ha raggiunto l’Italia dal Mediterraneo. Questa è la ricetta che preparo di solito.




Ingredienti

1 kg di seppie o seppioline
500 gr. di piselli freschi senza baccello
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 cucchiai di prezzemolo tritato
1 cucchiaio di salsa di pomodoro
1 cipollina
peperoncino in polvere
sale e pepe

Procedimento

Dopo aver pulito le seppie, lavarle bene sotto l’acqua corrente, scolarle e tagliarle a pezzetti, salarle e peparle . Mettere sul fuoco un tegame, preferibilmente di coccio, l’olio e la cipollina tritata finemente e farla rosolare per cinque minuti. Aggiungere le seppie, la salsa di pomodoro, un pizzico di peperoncino in polvere, sale e prezzemolo.

Ricoprire a filo con acqua, incoperchiare e lasciare cuocere per 15 minuti. A questo punto versare i piselli lavati e scolati e continuare la cottura a fuoco basso per mezz’ora circa. Punzecchiare le seppie con una forchetta per sentire se sono cotte, altrimenti prolungare di qualche minuto la cottura.

martedì 22 aprile 2008

Le uova della cinciallegra

Ricordate la casetta che abbiamo costruito per ospitare la cinciarella?

Domenica scorsa sono riuscita a fotografare l'interno della casetta.

Ben nove uova a fondo bianco con macchioline rosso mattone ... non vedo l'ora che nascano i piccolini e spero di riuscire a fotografarli.

lunedì 21 aprile 2008

Focaccia con le fave



Ingredienti
500 gr. di farina
12 gr. di lievito di birra fresco
200 gr. di fave già sgranate
Una cipollina
Olio extravergine d’oliva
Sale pepe


Procedimento

Sbollentare le fave in poca acqua per 2-3 minuti quindi togliere la pellicina e spezzettarle.
In una padella versare 2 cucchiai di olio, la cipollina tritata e poca acqua; unire le fave e cuocere per 15 minuti, aggiungendo sale e pepe quanto basta.

Sciogliere il lievito in pochissima acqua tiepida, quindi versare la farina sulla spianatoia e aggiungere il lievito. Aggiungere un cucchiaio di olio e circa 260 gr. di acqua tiepida. Quando la pasta si è un po’ amalgamata aggiungere ½ cucchiaino di sale. Impastare fino a che la pasta diventa elastica. A questo punto mettere le fave al centro della pasta e impastare fino a che risultano bene amalgamate.


Fare lievitare in luogo tiepido l’impasto in una grande ciotola con un taglio a croce e coperto con un telo da cucina facendolo lievitare più o meno 1.30 - 2.00 h.

Prendere la pasta lievitata e sgonfiarla per pochi secondi quindi stenderla sulla placca da forno e farla lievitare nuovamente in luogo tiepido fino a che risulta piuttosto alta (circa 1 h.-1.30 h.)

Mescolare 3 cucchiai di acqua, 4 di olio e un pizzico di sale e versare il tutto sulla pasta formando con le dita dei piccoli buchetti.
Infornare la focaccia in forno a 230° per circa 20 minuti.

domenica 20 aprile 2008

Auguri

Auguri Paolo, compagno di vita, di esperienze e di progetti… 44 anni di cui la metà trascorsi insieme.

P.S. Comunque non li dimostri


segno zodiacale ARIETE

secondo l’oroscopo cinese sei del segno del DRAGO

Curiosità:

Il 20 aprile 1964 accadde….

Viene commercializzato il primo vasetto di Nutella (… ecco perchè sei così goloso…!)

Missione Spaziale - Tentata discesa sulla Luna ma lancio fallito

Processo di Nelson Mandela, leader politico anti-apartheid

Il 20 aprile sono nati questi personaggi:

1859 Vincenzo Cerulli presidente della società astronomica italiana

1889 Adolf Hitler

1949 Massimo D’Alema

inoltre il 20 aprile del 2007 è stato avvistato un U.F.O. sopra il cielo di Napoli.

B U O N C O M P L E A N N O

venerdì 18 aprile 2008

Crostata con crema al limone

Una buonissima crostata dove il sapore dolce della frolla contrasta con il gusto un po’ aspro della crema al limone. A noi piace tantissimo.




Ingredienti per la frolla

300 gr. di farina
100 gr. di burro freddo
150 gr. di zucchero
1 uovo intero più un tuorlo
1 cucchiaino di lievito per dolci

Ingredienti per la crema

100 gr. di zucchero
20 gr. di burro
2 uova
Buccia grattugiata di due limoni non trattati più il succo (circa 90 gr.)

Procedimento

Preparare la frolla a mano oppure con un robot da cucina utilizzando l’accessorio “coltelli”. In questo secondo caso versare la farina, lo zucchero e il burro a pezzi e azionare il robot a velocità piuttosto alta fino a ottenere un impasto sbriciolato. A questo punto aggiungere gli altri ingredienti indicati e un cucchiaio o due di acqua fredda se occorre. Versare l’impasto sulla spianatoia e dividerlo in due parti di cui una più grande. Avvolgere nella pellicola e lasciare riposare in frigo circa ½ ora.
Per preparare la crema, grattugiare la scorza dei limoni (solo la parte gialla), aggiungere il succo, le uova il burro e lo zucchero. Mescolare bene il tutto e cuocere su fiamma bassa per circa 10 m. mescolando. Lasciare raffreddare.
Con la parte di pasta più grande foderare una tortiera del diametro di 24 cm ricoperta di carta forno, quindi versare la crema fredda e coprire con l’altro disco di pasta sigillando bene i bordi.
Cuocere in forno caldo a 180° per circa 30 m.
Lasciare raffreddare la crostata e cospargerla di zucchero a velo.

lunedì 14 aprile 2008

Appunti di viaggio: Croazia settentrionale

Da croazia

L’estate scorsa siamo andati in Croazia per due settimane. La prima settimana l’abbiamo trascorsa a Krk, la più grande fra le tante piccole isole della costa croata nel golfo del Quarnero. Si raggiunge attraversando un ponte lungo circa 1300 m che parte da Kralijevica e lo collega alla terraferma. Le coste, di rara bellezza, per lo più frastagliate, riflettono tutti i colori di un mare incontaminato e cristallino.

La natura esplode nelle pinete e quercete che abbracciano le coste scendendo fino al mare. Quel mare che non sembra nemmeno un lontano parente del “nostro” Adriatico. L’isola è inoltre ricca di baie e insenature. Una delle spiagge più conosciute è Baška, bella ma caotica. Diversamente Stara Baška offre una spiaggia ghiaiosa, e un mare favoloso, ma non si raggiunge proprio facilmente. L’auto deve essere lasciata in strada e tramite un ripido sentiero si giunge alla spiaggia. Con gli ombrelloni, le pinne, le maschere, gli asciugamani e il pranzo… si può dire non fossimo proprio leggeri leggeri!

Ci sono servizi di taxi boat che accompagnano i turisti in piccoli isolotti non lontani dalla costa, Prvic ad esempio. La giornata più bella in assoluto.

Dalle foto si può vedere quanto sia bella questa terra nonostante sia stata flagellata da anni di guerra. In effetti percorrendo le strade interne lungo le colline i segni del conflitto sono ancora ben visibili.

Da croazia


I successivi 3 giorni li abbiamo trascorsi al Parco Nazionale di Plitvice, distante circa 200 km da Trieste e dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Uno di quei posti che tutti almeno una volta dovrebbero vedere. Laghi, sorgenti sotterranee e cascate si aprono in scenari da favola circondati da tanta vegetazione e ricca fauna. Appositi camminamenti permettono ai visitatori di ammirare le meraviglie del Parco. Dalle foto ci si rende conto... Infine, ma non ultima, l’isola di Lussino divisa in due parti Lussinpiccolo (Mali Losinj) e Lussingrande (Veli Losinj) dove abbiamo trascorso i restanti giorni. Ci si arriva prendendo il traghetto a Brestova per Porozina e si seguono le indicazioni per Cres – Mali Losinj. Anche qui non ci sono parole. Splendida la baia di Cikat, circondata da una bella passeggiata percorribile anche con bici a noleggio. L’azzurro del mare contrasta piacevolmente con il bianco delle scogliere che circondano la baia.

Magnifico è stato condividere il viaggio con i nostri amici Carla, Alessandro e il figlio Gianluca…. scusate se vi abbiamo fatto stancare troppo!!



croazia


vf

L'été passé nous sommes allés en Croazia pour deux semaines. La première semaine nous l'avons passée à Krk,la plus grand parmi tant de petites îles de la côte croate dans le golfe du Quarnero. Elle se rejoint en traversant un pont long environ 1300 m qui partent de Kralijevica et la relie à la terre ferme. Les côtes, de rare beauté, généralement découpées, refléchissent tous les couleurs d'une mer non contaminée et cristalline. La nature explose dans les pinèdes et chênaie qui embrassent les côtes en descendant jusqu'à la mer. Cette mer qui ne semble même pas un parent lointain de «notre» Adriatique. L'île est en outre riche de baies et d'insenature. Une des plages plus connues est Baška, belle mais chaotique. Différentement à Stara Baška il y a une plage graveleuse et une mer fabuleuse, mais il ne se rejoint pas vraiment facilement. L'auto doit être laissée en route et par un raide sentier on arrive à la plage. Avec les parasols, les nageoires, les masques, les serviettes et le déjeuner… on peut dire que nous n'étions pas légers légers ! Il y a des services de taxi boat qu'ils accompagnent les touristes en petites îles pas lointaines de la côte, Prvic par exemple. La journée plus belle dans l’absolu. Des photos on peut voir combien soit belle cette terre malgré soit étée flagellée depuis des années de guerre. En effets en parcourant les routes internes le long des collines les signes du conflit sont encore bien visibles.


Les 3 jours suivants nous les avons passés à la Parque Nationale de Plitvice, loine environ 200 km de Trieste et déclarées Patrimoine de l'Humanité de l'Unesco. Un de ces places que tous au moins une fois devraient ils voir. Des lacs, sources souterraines et chutes s'ouvrent en scènarios de fable entourés de végétation et riche faune. Des appropriés chemins permettent aux visiteurs d'admirer les étonnements de la Parque. Des photos on nous rend compte… Enfin, mais pas dernière, l'île de Lussino divisée en deux parties Mali Losinj et Veli Losinj où nous avons passé les restant jours. On y arrive en prenant le bac à Brestova pour Porozina et ils se suivent les indications pour Cres - Mali Losinj. Même il n'y a ici pas des mots. Splendide la baie de Cikat, entourée d'une belle promenade qui peut être parcouru avec des bicyclette à location. Le bleu de la mer contraste agréablement avec le blanc des falaises qui entourent la baie. Ce voyage a été magnifique car nos amis Carla, Alexandre et le fils Gianluca…sont venus avec nous. Excusez si nous vous avons fait fatiguer trop !!



vf
L'été passé nous sommes allés en Croazia pour deux semaines. La première semaine nous l'avons passée à Krk,la plus grand parmi tant de petites îles de la côte croate dans le golfe du Quarnero. Elle se rejoint en traversant un pont long environ 1300 m qui partent de Kralijevica et la relie à la terre ferme. Les côtes, de rare beauté, généralement découpées, refléchissent tous les couleurs d'une mer non contaminée et cristalline. La nature explose dans les pinèdes et chênaie qui embrassent les côtes en descendant jusqu'à la mer. Cette mer qui ne semble même pas un parent lointain de «notre» Adriatique. L'île est en outre riche de baies et d'insenature. Une des plages plus connues est Baška, belle mais chaotique. Différentement à Stara Baška il y a une plage graveleuse et une mer fabuleuse, mais il ne se rejoint pas vraiment facilement. L'auto doit être laissée en route et par un raide sentier on arrive à la plage. Avec les parasols, les nageoires, les masques, les serviettes et le déjeuner… on peut dire que nous n'étions pas légers légers ! Il y a des services de taxi boat qu'ils accompagnent les touristes en petites îles pas lointaines de la côte, Prvic par exemple. La journée plus belle dans l’absolu. Des photos on peut voir combien soit belle cette terre malgré soit étée flagellée depuis des années de guerre. En effets en parcourant les routes internes le long des collines les signes du conflit sont encore bien visibles.

Les 3 jours suivants nous les avons passés à la Parque Nationale de Plitvice, loine environ 200 km de Trieste et déclarées Patrimoine de l'Humanité de l'Unesco. Un de ces places que tous au moins une fois devraient ils voir. Des lacs, sources souterraines et chutes s'ouvrent en scènarios de fable entourés de végétation et riche faune. Des appropriés chemins permettent aux visiteurs d'admirer les étonnements de la Parque. Des photos on nous rend compte… Enfin, mais pas dernière, l'île de Lussino divisée en deux parties Mali Losinj et Veli Losinj où nous avons passé les restant jours. On y arrive en prenant le bac à Brestova pour Porozina et ils se suivent les indications pour Cres - Mali Losinj. Même il n'y a ici pas des mots. Splendide la baie de Cikat, entourée d'une belle promenade qui peut être parcouru avec des bicyclette à location. Le bleu de la mer contraste agréablement avec le blanc des falaises qui entourent la baie. Ce voyage a été magnifique car nos amis Carla, Alexandre et le fils Gianluca…sont venus avec nous. Excusez si nous vous avons fait fatiguer trop !!

domenica 13 aprile 2008

A Luna

Una bella poesia di Pablo Neruda, dedicata alla mia gattina Luna e a tutti i gatti che strofinano le loro code nei luoghi di tutto il mondo.




Ode al gatto

Gli animali furono
imperfetti, lunghi
di coda, plumbei
di testa.
Piano piano si misero
in ordine,
divennero paesaggio,
acquistarono in grazia, volo.
Il gatto,
soltanto il gatto apparve completo
e orgoglioso:
nacque completamente rifinito
cammina solo e sa quello che vuole.
L’uomo vuol essere pesce e uccello,
il serpente vorrebbe avere le ali,
il cane è un leone spaesato,
l’ingegnere vuol essere poeta,
la mosca studia da rondine,
il poeta cerca di imitare la mosca,
ma il gatto
vuole esser solo gatto
dai baffi alla coda,
dal fiuto al topo vivo,
dalla notte fino ai suoi occhi d’oro.
Non c’è unità come la sua,
non hanno
la luna o il fiore
una tale coesione:
è una sola cosa
come il sole o il topazio,
e l’elastica linea del suo corpo,
salda e sottile, è come
la linea della prua di una nave.
I suoi occhi gialli
hanno lasciato una sola
scanalatura
per gettarvi le monete della notte.
Oh piccolo
Imperatore senz’orbe,
conquistatore senza patria,
minima tigre da salotto, nuziale
sultano del cielo
delle tegole erotiche,
il vento dell’amore
nell’aria aperta
reclami
quando passi
e posi
quattro piedi delicati
sul suolo,
fiutando,
diffidando
di ogni cosa terrestre,
perché tutto
è immondo
per l’immacolato piede del gatto.
Oh fiera indipendente
della casa, arrogante
vestigio della notte,
neghittoso, ginnastico
ed estraneo,
profondissimo gatto,
poliziotto segreto
delle stanze,
insegna
di un
irreperibile velluto,
probabilmente non c’è
enigma
nel tuo contegno,
forse non sei mistero,
tutti sanno di te ed appartieni
all’abitante meno misterioso,
forse tutti si credono
padroni,
proprietari, parenti
di gatti, compagni,
colleghi,
discepoli o amici
del proprio gatto.

Pablo Neruda
 
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