giovedì 24 dicembre 2009

Qualcosa da regalare









Da hobby vari


Per le mie amiche quest'anno ho preparato alcune piccole borsettine di feltro, molto semplici da fare:

due rettangoli di feltro cm 26 x cm 13
rettangolo per il manico di 35 x 2 cm circa
due rettangoli per i fianchi 12 x 5 cm
cuoricini ritagliati dal feltro
nastrini colorati da passare all'interno degli occhielli
occhielli dorati e occhiellatrice per chiudere la borsettina e il manico e per fissare eventuali cuoricini.

E se vi manca un'etichetta, un piccolo pensiero, qualcosa da preparare all'ultimo momento, ecco alcune risorse gratuite interessanti sul web, da stampare e incollare su cartoncino
Grazie a chi condivide!! (Thanks for sharing)

Buone Feste a tutti!

vf
Pour mes amies j'ai préparé ces petits sacs de feutre rouge et vert...
Très simples à faire...


2 rectangles de feutre cm 26 x cm 13
rectangle pour la poignée 35 x 2 cm environ
2 rectangles pour les parties latérales 12 x 5 cm
petits coeurs de feutre
rubans pour la decoration des oeillets
oeillets et machine à oeillets pour fermer le sac e la poignée.

Et si vous avez besoin d'une etiquette au dernier moment ... à vous ces liens très intéressant sur le web..... Joyeuses fetes à tous!




http://www.skiptomylou.org/2009/12/21/free-holiday-printables/

http://benignobjects.blogspot.com/2009/12/benign-objects-holiday-freebie.html

http://rosijofarecon.blogspot.com/2009/12/natale-eco-chic-ghirlandina-con-il.html


http://monicc.wordpress.com/

domenica 29 novembre 2009

Impariamo a fare le candele colorate

Ecco un'idea per preparare da soli delle candele colorate... potrebbe essere un'idea come piccolo pensiero per il Natale... Buon lavoro e attenzione alla cera bollente!!




Ci procuriamo delle candele bianche quelle che si accendevano in chiesa prima che fossero sostituite dalle "lampadine" (sigh!). Ne spezziamo una (nella foto abbiamo fatto 7 candele) e la mettiamo in un pentolino per farla sciogliere a calore moderato, meglio su una piastra elettrica.

Intanto prepariamo il contenitore che servirà da stampo. Abbiamo tutti in casa qualche pieghevole in carta lucida (adattissimi quelli delle conferenze o degli alberghi) . Formiamo un cono, lo riapriamo poi al centro mettiamo un bel cordoncino di cotone o altro materiale che bruci, stringiamo il cono in punta ben stretto e in modo che la cera non fuoriesca e lo fissiamo con un pezzetto di scotch di carta. Ora mettiamo la punta del cono all'interno di una bottiglia di vetro e il cordoncino lo fissiamo con lo scocth in un punto sovrastante in modo che resti ben al centro della candela.




Quando la cera è sciolta prendiamo un colore a cera di quelli che si usano a scuola e lo immergiamo qualche secondo nel pentolino mentre i pezzi di candela bianca si sono sciolti, così abbiamo colorato la cera. Con molta attenzione ora versiamo la quantità necessaria nella punta del cono. Se la vogliamo fare a colori alterni dobbiamo ovviamente considerare i tempi di raffreddamento della cera: la punta si asciuga velocemente, mentre per gli atri strati occorreranno diverse ore. Pulire il pentolino con della carta da cucina ogni volta che si cambia colore.



vf
C'est une idée pour le Noël ... n'est pas Noël sans bougies...!



Nous nous procurons des bougies blanches et nous en cassons une (dans la photo nous avons fait 7 bougies) et nous la mettons dans une casserole pour la faire fondre à chaleur modérée, ou de préference sur un feu électrique. Entre temps nous préparons le containeur qui servira pour la bougie .

Nous avons tous, chez nous, des dépliants des auberges . Nous formons un cône avec le depliant, et au centre nous mettons un fil de coton, nous serrons bien le cône en pointe et nous le fixons avec un petit peu de scotch de papier. Maintenant nous mettons la pointe du cône a l'intérieur d'une bouteille de verre et le fil de coton nous le fixons avec du scotch adhésif de façon qu'il reste bien au centre de la bougie. Lorsque la cire est fondue nous prenons une couleur à cire cela qu'ils s'emploient à l' école et nous le plongeons quelque seconde dans la casserole pendant que les pièces de bougie blanche se sont fondues . En ce façon nous avons coloré la cire.


Avec beaucoup d'attention maintenant nous versons la quantité nécessaire dans la pointe du cône. Si nous voulons la faire à couleurs altérnés nous devons évidemment considérer les temps de refroidissement de la cire : la pointe se sèche rapidement. Pour une bougie grande nous devons attendre beaucoup d'heures . Nettoyer la casserole avec du papier de cuisine chaque tourne qu'on change couleur.

giovedì 5 novembre 2009

5 novembre 1991

Matteo ... per i tuoi meravigliosi e freschi 18 anni... per la vita che ti attende, per le gioie, per i "risultati", per il futuro che ti auguro sia sempre come una dolce e fantastica melodia... e che ti porti tutto quanto di più bello tu desideri... TVTTB!!!!

P1100089

martedì 27 ottobre 2009

Lo stalking e la fine del birro romagnolo

[caption id="attachment_1582" align="alignleft" width="233" caption="(http://www.balnea.net/museum)"](http://www.balnea.net/museum)[/caption]

Probabilmente fuori dalla Romagna il "birro" non è tanto conosciuto... se siete curiosi, questo articolo pubblicato sul quotidiano locale “La Voce di Romagna – 12/10/2009" scritto da Giuliano Bonizzato... lo descrive molto chiaramente. Ma cosa c'entra lo "stalking" con il "birro"....?




In una sua Lettera aperta, recentemente apparsa sulla "Voce", Bruno Sacchini, si rivolge alla Ministra "Alle pari Opportunità e Ciarpame Vario" On. Mara Carfagna, rimproverandola per aver promosso quella legge sullo stalking sessuale che inibendo ogni libertà d'approccio da parte del "Cavalluccio Marino " (termine assolutamente inedito con cui il nostro opinionista ha deciso di ribattezzare il mitico "birro" rivierasco) "penalizza di fatto un comparto turistico che per trovare certe cose è costretto a dirottare su Cuba, Giamaica e Sharm el Sheik". E ciò "alla faccia di uno stallonismo locale che andrebbe invece salvaguardato e protetto come specie in via d'estinzione". Il pezzo è, come al solito estroso ma anche -e non me ne voglia il nostro Professore- un po' "datato".
La "stallonismo locale" non è infatti in "via d'estinzione". Si è estinto da almeno un ventennio e forse più con la scomparsa degli ultimi nostalgici esemplari dalle tempie ormai grigie. Il "birro" infatti, al di là della facile letteratura sviluppatasi in materia, altro non era che il prodotto (abbastanza patetico) della cultura sessuofobica e repressiva imperante in Italia negli anni cinquanta-sessanta.
E se tale"specie" ebbe a svilupparsi e a proliferare sulle nostre spiagge, -ciò fu dovuto -al fatto che trovò alimento nella emancipazione femminile delle donne del Nord Europa qui convenute per ragioni, inizialmente, soltanto turistiche.
Poi, soprattutto quando si sparse la voce, ad essere oggetto di "stalking" fu il maschio romagnolo. In particolare quello cresciuto "a marina" tra gare di nuoto, pallone e racchettoni.
Non era infarti raro ai tempi in cui non si sapeva cosa fossero droga o Aids, vedere un giovane indigeno abbronzato e dagli occhi concupiscenti per la carica ormonale repressa in lunghi e casti anni di una adolescenza dedicata esclusivamente allo sport, assalito e baciato sul bagnasciuga da una longilinea fata nordica appena incrociata!
Immagino che la stessa cosa " possa capitare, oggi, alle Isole Figi.
Quando le "vikinghe" (deluse dai loro pigri e soddisfatti connazionali) cominciarono a passarsi la voce, furono dunque i "birri" (rimasti anche in inferiorità numerica) a doversi difendere. Ma non mi risulta che nessuno di essi abbia presentato querela....
Ovviamente le riminesi finirono con l'adeguarsi. Quando poi (grazie alla normale evoluzione della specie) fecero pure gambe più lunghe e sederino più alto, beh, allora per le squadre ospiti "non ci fu più partita".
E fu la fine (definitiva) del birro.

lunedì 12 ottobre 2009

Ottobre...


Dopo giornate di sole e temperature ancora molto gradevoli, ecco... oggi tutto è cambiato. E pensare che ieri ho osservato una natura con ancora i colori estivi, ho inseguito attraverso l'obiettivo le sue innumerevoli meraviglie... basta fermarsi un attimo e aprire gli occhi per guardare davvero.. il tiepido sole autunnale e le foglie degli alberi appena ingiallite che ancora faticavano a cadere.... i brevi istanti delle farfalle e il loro quasi impercettibile battito d'ali.. il colore intenso delle calendule... ottobre.. ogni mese...ogni stagione ....una straordinaria bellezza...








lunedì 5 ottobre 2009

Revival anni '90 - 2 parte


Non ci sono tante parole... le foto parlano da sole! Una giornata indimenticabile...sembrava tutto come in una cartolina...sole, caldo, cielo azzurro, mare con la spuma bianca leggermente agitato, brezzolina piacevolissima... poi lui che ci ha sorpreso!Nessuno credeva che ci raggiungesse al porto e invece si è unito a questa compagnia di colleghi, amici... un po' distanti forse... ma che hanno ancora tante cose da condividere e che si sono promessi di non ri-perdersi.
Grazie ragazzi.. perchè anche se non siamo più "ragazzi" ci sentiamo ancora così... vi abbraccio di cuore...




venerdì 2 ottobre 2009

Revival anni '90


A volte basta una visita inaspettata, a volte basta una telefonata, a volte basta veramente poco per ritrovarsi. E’ iniziato tutto così… io che entro nel Palazzo dove entrai la prima volta vent’anni fa… sono emozionata, mi guardo intorno e vedo la porta del “mio” ufficio… volto lo sguardo e vedo Chiara .. è incredibile, per un attimo mi guarda e subito mi riconosce!

Incomincio il giro degli uffici e trovo tanti colleghi con i quali ho condiviso 7 lunghi anni… Era il 20 giugno 1989 e iniziavo la mia vita da “pendolare”. Ogni giorno 300 km… . Anni dopo altri “romagnoli” hanno preso parte al mio viaggio e così ci ritroviamo a distanza di 20 anni a ricordare i momenti belli e anche quelli tristi… perché ce ne sono stati veramente…il pensiero di dimetterti perché non ce la fai più… arrivi a casa spossata, avresti solo voglia di riposarti… e c’e chi dice… “ma tanto in treno ti riposi!!”… la tua vita che sembra non appartenerti più…le giornate tutte uguali con il solo pensiero di essere trasferita a breve, le quasi 5 ore giornaliere in treno dove non sai più che fare… ho portato libri, uncinetto, persino i ferri da maglia, musica…. finisce che chiudi gli occhi e ti appisoli rischiando di saltare la tua fermata.

La realtà era che avresti voluto il tuo bel lavorino sotto casa, magari andandoci in bici o a piedi, avresti voluto alzarti ad un’ora decente, perché le 5 non sono un’ora decente…
L’altoparlante della stazione scandisce i nomi delle fermate.. una dopo l’altra, ancora oggi le ho ben chiare nella mia testa… fa caldo in treno, d’estate non c’è l’aria condizionata. Abbiamo fatto un bel gruppetto, ci chiamano “i romagnoli” e specialmente nei primi tempi ci siamo divertiti.

Persino l'abbigliamento che si sceglie deve essere di un colore "da treno" perchè non sai come rientri a casa!



Il “revival” così l’ha chiamato Luciano, sarà domani 3 ottobre, purtroppo pochi hanno aderito all’invito… ma è comunque un primo passo... ognuno di noi ha tante cose da raccontare... belle, brutte, comunque questa è la vita... non è un album con vecchie foto ingiallite, ma è un'alba, un tramonto, un arcobaleno, ognuno di noi ha qualcosa da dare.. deve solo ricordarsi che sta vivendo. Ciao ragazzi, a domani!


 
Copyright © 2011 La casa di nessun luogo - Blogger Template Style Minima - modifiche al template di Simona