venerdì 12 febbraio 2010

Timbri "home made"

Possibile che ogni volta che vedo una tecnica nuova voglio provarla? Dopo le candele, è iniziata la "timbromania". C'è un bel tutorial sul sito di Cocorie e mi sono decisa a provare. Ho trasmesso la mania anche a mia figlia e spesso il pomeriggio ci mettiamo con Adigraf e carta da lucido, a scavare e provare i nostri timbri.
Ecco quelli che abbiamo realizzato.... per ora...!!






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Mais est-il possible que chaque fois que je trouve une nouvelle technique je désire l'expérimenter ? Après les bougies, est commencée la periode des timbres. On peut voir un beau "pas à pas2"
ici. Avec ma fille, souvent l'après-midi nous travaillons avec Adigraf et papier de cirage, à créer nos timbres. Voilà ce qui nous avons réalisé…. pour l'instant… ! !

domenica 17 gennaio 2010

Lo strudel di mele

Quando si parla di strudel di mele viene subito alla mente la montagna, con le sue cime imbiancate, i rifugi dove si sorseggia te o cioccolata. E' un dolce veramente squisito e abbastanza facile a farsi.



Ingredienti (per 2 strudel)
250 gr di farina bianca
1 pizzico di sale
1 uovo intero
40-50 gr di acqua tiepida
2 cucchiaio di olio

per il ripieno
2 kg di mele
100 gr di pangrattato
100 gr di burro (per tostare il pangrattato)
100 gr di zucchero
100 di burro gr per spennellare la pasta
50 gr di pinoli
50 gr di uvetta sultanina
buccia di limone grattugiata
cannella in polvere

Preparare l'impasto setacciando la farina, aggiungere l'olio, il sale e l'uovo e gradualmente aggiungere l'acqua fino ad avere una pasta elastica che ungerete con poco olio e lascerete riposare coperta da una ciotola per almeno mezz'ora.
Nel frattempo tostate il pangrattato nel burro e lasciatelo raffreddare.
Sciogliere anche gli altri 100 gr burro in una ciotola a parte.
Sbucciare le mele e affettarle sottili con la grattugia.
Stendere la pasta con il mattarello e quando incomincia a diventare sottile trasferirla sopra un canovaccio infarinato e mettendo le mani sotto la pasta tirarla per assottigliarla il più possibile facendo attenzione a non romperla.
Spennellare con il burro sciolto la base della pasta, versare sopra il pangrattato lasciando vuoti diversi cm dai bordi (altrimenti quando si arrotola il ripieno fuoriesce) le mele, la buccia di limone grattugiata, i pinoli, l'uvetta ammollata nel rum, lo zucchero e la cannella in polvere.
Sollevare il bordo del canovaccio e incominciare ad arrotolarlo per il lato lungo fino alla fine lasciando la chiusura sotto. Con delicatezza posizionate lo strudel sulla teglia ricoperta di carta forno.
Cuocere a 220 °C per circa 30 m. Se scurisce troppo coprirlo con un foglio di alluminio. Togliere dal forno, lasciarlo raffreddare e cospargerlo di abbondante zucchero a velo.

vf
Lorsque on parle de strudel de pommes l'on pense tout de suite à la montagne, avec ses sommets blanchis, les refuges où l'on boit du the ou du chocolat. C'est un gateaux vraiment gourmand et assez facile à réaliser.Ingrédients pour 2 strudel
Pour la pâte à strudel :
250 g de farine1 oeuf40-50 gr d'eau tiède2 cuillères à s. d'huile1 pincée de sel
Pour la farce :
2 kg de pommes1 cuillère à café de cannelle50 g de pignons50 g de raisins secs trempés dans une tasse de rhum100 g de sucre en poudre100 g de beurre (pour badigeonner la pâte)100 g de beurre (pour la chapelure)100 gr de chapelure100 gr de sucrezeste de citron rapé
Mélanger tous les ingrédient de la pâte et lorsque le mélange est bien lisse, former une boule et laisser reposer 30 minutes couverte à température ambiante.Peler les pommes et les couper en petits morceaux dans un saladier.Fonder le beurre dans une casserole et fair brûler la chapelure jusqu' elle devient d'une belle couleur bronzée et la laisser réfroidir.Couper la pâte en deux parties pour faire deux strudel.Etaler la première pâte sur un plan fariné et former un rectangle avec le rouleau puis la prendre toute entière dans ses mains et l'étirer car elle doit être très fine.Badigeonner la pâte de beurre fondu (100 gr pour le deux strudel) à l'aide d'un pinceau, saupoudrer de chapelure, garnir de farce jusqu'aux deux tiers, puis rouler en pavé et replier les extrémités. Badigeonner le dessus avec le reste de beurre fondu et enfourner à 220°C pendant 30 minutes (si le dessus devient trop brun, couvrir de papier aluminium). Saupoudrer de sucre glace.

giovedì 24 dicembre 2009

Qualcosa da regalare









Da hobby vari


Per le mie amiche quest'anno ho preparato alcune piccole borsettine di feltro, molto semplici da fare:

due rettangoli di feltro cm 26 x cm 13
rettangolo per il manico di 35 x 2 cm circa
due rettangoli per i fianchi 12 x 5 cm
cuoricini ritagliati dal feltro
nastrini colorati da passare all'interno degli occhielli
occhielli dorati e occhiellatrice per chiudere la borsettina e il manico e per fissare eventuali cuoricini.

E se vi manca un'etichetta, un piccolo pensiero, qualcosa da preparare all'ultimo momento, ecco alcune risorse gratuite interessanti sul web, da stampare e incollare su cartoncino
Grazie a chi condivide!! (Thanks for sharing)

Buone Feste a tutti!

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Pour mes amies j'ai préparé ces petits sacs de feutre rouge et vert...
Très simples à faire...


2 rectangles de feutre cm 26 x cm 13
rectangle pour la poignée 35 x 2 cm environ
2 rectangles pour les parties latérales 12 x 5 cm
petits coeurs de feutre
rubans pour la decoration des oeillets
oeillets et machine à oeillets pour fermer le sac e la poignée.

Et si vous avez besoin d'une etiquette au dernier moment ... à vous ces liens très intéressant sur le web..... Joyeuses fetes à tous!




http://www.skiptomylou.org/2009/12/21/free-holiday-printables/

http://benignobjects.blogspot.com/2009/12/benign-objects-holiday-freebie.html

http://rosijofarecon.blogspot.com/2009/12/natale-eco-chic-ghirlandina-con-il.html


http://monicc.wordpress.com/

domenica 29 novembre 2009

Impariamo a fare le candele colorate

Ecco un'idea per preparare da soli delle candele colorate... potrebbe essere un'idea come piccolo pensiero per il Natale... Buon lavoro e attenzione alla cera bollente!!




Ci procuriamo delle candele bianche quelle che si accendevano in chiesa prima che fossero sostituite dalle "lampadine" (sigh!). Ne spezziamo una (nella foto abbiamo fatto 7 candele) e la mettiamo in un pentolino per farla sciogliere a calore moderato, meglio su una piastra elettrica.

Intanto prepariamo il contenitore che servirà da stampo. Abbiamo tutti in casa qualche pieghevole in carta lucida (adattissimi quelli delle conferenze o degli alberghi) . Formiamo un cono, lo riapriamo poi al centro mettiamo un bel cordoncino di cotone o altro materiale che bruci, stringiamo il cono in punta ben stretto e in modo che la cera non fuoriesca e lo fissiamo con un pezzetto di scotch di carta. Ora mettiamo la punta del cono all'interno di una bottiglia di vetro e il cordoncino lo fissiamo con lo scocth in un punto sovrastante in modo che resti ben al centro della candela.




Quando la cera è sciolta prendiamo un colore a cera di quelli che si usano a scuola e lo immergiamo qualche secondo nel pentolino mentre i pezzi di candela bianca si sono sciolti, così abbiamo colorato la cera. Con molta attenzione ora versiamo la quantità necessaria nella punta del cono. Se la vogliamo fare a colori alterni dobbiamo ovviamente considerare i tempi di raffreddamento della cera: la punta si asciuga velocemente, mentre per gli atri strati occorreranno diverse ore. Pulire il pentolino con della carta da cucina ogni volta che si cambia colore.



vf
C'est une idée pour le Noël ... n'est pas Noël sans bougies...!



Nous nous procurons des bougies blanches et nous en cassons une (dans la photo nous avons fait 7 bougies) et nous la mettons dans une casserole pour la faire fondre à chaleur modérée, ou de préference sur un feu électrique. Entre temps nous préparons le containeur qui servira pour la bougie .

Nous avons tous, chez nous, des dépliants des auberges . Nous formons un cône avec le depliant, et au centre nous mettons un fil de coton, nous serrons bien le cône en pointe et nous le fixons avec un petit peu de scotch de papier. Maintenant nous mettons la pointe du cône a l'intérieur d'une bouteille de verre et le fil de coton nous le fixons avec du scotch adhésif de façon qu'il reste bien au centre de la bougie. Lorsque la cire est fondue nous prenons une couleur à cire cela qu'ils s'emploient à l' école et nous le plongeons quelque seconde dans la casserole pendant que les pièces de bougie blanche se sont fondues . En ce façon nous avons coloré la cire.


Avec beaucoup d'attention maintenant nous versons la quantité nécessaire dans la pointe du cône. Si nous voulons la faire à couleurs altérnés nous devons évidemment considérer les temps de refroidissement de la cire : la pointe se sèche rapidement. Pour une bougie grande nous devons attendre beaucoup d'heures . Nettoyer la casserole avec du papier de cuisine chaque tourne qu'on change couleur.

giovedì 5 novembre 2009

5 novembre 1991

Matteo ... per i tuoi meravigliosi e freschi 18 anni... per la vita che ti attende, per le gioie, per i "risultati", per il futuro che ti auguro sia sempre come una dolce e fantastica melodia... e che ti porti tutto quanto di più bello tu desideri... TVTTB!!!!

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martedì 27 ottobre 2009

Lo stalking e la fine del birro romagnolo

[caption id="attachment_1582" align="alignleft" width="233" caption="(http://www.balnea.net/museum)"](http://www.balnea.net/museum)[/caption]

Probabilmente fuori dalla Romagna il "birro" non è tanto conosciuto... se siete curiosi, questo articolo pubblicato sul quotidiano locale “La Voce di Romagna – 12/10/2009" scritto da Giuliano Bonizzato... lo descrive molto chiaramente. Ma cosa c'entra lo "stalking" con il "birro"....?




In una sua Lettera aperta, recentemente apparsa sulla "Voce", Bruno Sacchini, si rivolge alla Ministra "Alle pari Opportunità e Ciarpame Vario" On. Mara Carfagna, rimproverandola per aver promosso quella legge sullo stalking sessuale che inibendo ogni libertà d'approccio da parte del "Cavalluccio Marino " (termine assolutamente inedito con cui il nostro opinionista ha deciso di ribattezzare il mitico "birro" rivierasco) "penalizza di fatto un comparto turistico che per trovare certe cose è costretto a dirottare su Cuba, Giamaica e Sharm el Sheik". E ciò "alla faccia di uno stallonismo locale che andrebbe invece salvaguardato e protetto come specie in via d'estinzione". Il pezzo è, come al solito estroso ma anche -e non me ne voglia il nostro Professore- un po' "datato".
La "stallonismo locale" non è infatti in "via d'estinzione". Si è estinto da almeno un ventennio e forse più con la scomparsa degli ultimi nostalgici esemplari dalle tempie ormai grigie. Il "birro" infatti, al di là della facile letteratura sviluppatasi in materia, altro non era che il prodotto (abbastanza patetico) della cultura sessuofobica e repressiva imperante in Italia negli anni cinquanta-sessanta.
E se tale"specie" ebbe a svilupparsi e a proliferare sulle nostre spiagge, -ciò fu dovuto -al fatto che trovò alimento nella emancipazione femminile delle donne del Nord Europa qui convenute per ragioni, inizialmente, soltanto turistiche.
Poi, soprattutto quando si sparse la voce, ad essere oggetto di "stalking" fu il maschio romagnolo. In particolare quello cresciuto "a marina" tra gare di nuoto, pallone e racchettoni.
Non era infarti raro ai tempi in cui non si sapeva cosa fossero droga o Aids, vedere un giovane indigeno abbronzato e dagli occhi concupiscenti per la carica ormonale repressa in lunghi e casti anni di una adolescenza dedicata esclusivamente allo sport, assalito e baciato sul bagnasciuga da una longilinea fata nordica appena incrociata!
Immagino che la stessa cosa " possa capitare, oggi, alle Isole Figi.
Quando le "vikinghe" (deluse dai loro pigri e soddisfatti connazionali) cominciarono a passarsi la voce, furono dunque i "birri" (rimasti anche in inferiorità numerica) a doversi difendere. Ma non mi risulta che nessuno di essi abbia presentato querela....
Ovviamente le riminesi finirono con l'adeguarsi. Quando poi (grazie alla normale evoluzione della specie) fecero pure gambe più lunghe e sederino più alto, beh, allora per le squadre ospiti "non ci fu più partita".
E fu la fine (definitiva) del birro.

lunedì 12 ottobre 2009

Ottobre...


Dopo giornate di sole e temperature ancora molto gradevoli, ecco... oggi tutto è cambiato. E pensare che ieri ho osservato una natura con ancora i colori estivi, ho inseguito attraverso l'obiettivo le sue innumerevoli meraviglie... basta fermarsi un attimo e aprire gli occhi per guardare davvero.. il tiepido sole autunnale e le foglie degli alberi appena ingiallite che ancora faticavano a cadere.... i brevi istanti delle farfalle e il loro quasi impercettibile battito d'ali.. il colore intenso delle calendule... ottobre.. ogni mese...ogni stagione ....una straordinaria bellezza...








 
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